giovedì 27 febbraio 2014

Diario: 26 febbraio 1989

Oggi Stefano avrebbe 25 anni... e mi commuove tutto questo come se fosse ieri. 
Sono passati 25 anni e ancora due figli dopo di lui e ho ancora il ricordo dei suoi movimenti, del suo singhiozzo ogni volta che veniva a me...; 
della ninnananna che lo faceva tranquillizzare; del peperoncino che quando mangiavo lo faceva muovere come un matto... "Altro che zucchero!", dicevo io. 
Lo ricordo ancora con un rivolo di lacrime nel cuore, con la sensazione di caldo e freddo sulla pelle, col la morsa nello stomaco, con quel dolorino al petto e quel filo di piccola flebile rabbia e quella domanda che ancora martella la mia mente: "Perchè?". 
 Ma poi... su tutto questo fa breccia la sensazione di forza e di coraggio che mi ha lasciato questa tragedia. 
Il dono che questo figlio di nuvole mi ha lasciato ogni giorno da quando è venuto al mondo... 
Mi rimane il suo profumo di caldo, la sua dolcezza in quegli occhietti chiusi... il suo non respiro che invece ha ripreso ad esistere nel mio. 
Sarebbe un uomo oggi. E io sarei la stessa madre, ne sono certa. 
Se c'è qualcuno che ha o avrà il dubbio di quanto tempo possa passare prima di dimenticare..., ecco vi dico no...: non si dimentica. 
E quando quella paura arriva c'è un momento nel quale, come il mio ora, tutto ritorna improvvisamente alla mente, come vissuto un istante prima... 
Tutto, il bello e il brutto.. ma con una consapevolezza, dopo tanti anni, di una forza che nessuno può raccontare...

                                                                                                    Irma

2 commenti:

anella io ha detto...

quanta tristezza e quanta forza....Rotella....

Anna Paumgardhen ha detto...

<3 sei meravigliosa